Il Falso Platano dei Boschi Montani
Caratteristiche
Portamento: Albero alto fino a 35 m, dal tronco dritto e robusto. Corteccia: Liscia e grigiastra da giovane, poi fessurata in placche sottili che rivelano sfumature rosate, simile a quella del Platano. Foglie: Opposte, palmatolobate con 5 lobi poco acuti e con margine dentellato (10–15 cm di diametro), di colore verde opaco sulla pagina superiore e verde-grigiastre sulla pagina inferiore. In autunno diventano giallo dorate o arancio caldo. Fiori: Piccoli, giallo-verdi, riuniti in pannocchie pendule. Frutti: Una disamara, ovvero un frutto secco composto da due unità simmetriche (samare) unite alla base. Ogni singola parte è formata da un seme globoso e da un'espansione membranosa chiamata ala. Fioritura: Marzo-maggio.
Distribuzione e habitat
Tipo Corologico: Europea-caucasica. Distribuzione in Italia: Diffuso in quasi tutte le regioni italiane, dal livello collinare a quello montano. Habitat: Predilige boschi freschi su suoli profondi, da 400 a 1600 m s.l.m.
Etimologia
Nome Generico (Acer): Dal latino acer, acris = "acuto, aguzzo". Nome Specifico (pseudoplatanus): Unisce il greco pseudos ("falso") e plátanos ("platano"), per la somiglianza delle foglie al platano.
Proprietà e utilizzi
Considerata una pianta fortemente mellifera, è di grande importanza per l'apicoltura, mentre la sua linfa zuccherina veniva storicamente raccolta per produrre una bevanda fermentata o utilizzata in medicina per il suo contenuto di vitamina C. Il legno di tipo omoxilo, compatto e di colore bianco-rosato, è molto richiesto per la realizzazione di mobili e pavimenti; in particolare, le rare varianti marezzate forniscono un legno di risonanza eccellente per la costruzione di violini. Infine, pur essendo un discreto combustibile, viene impiegato frequentemente come essenza ornamentale.