I Capelli di Venere della Roccia

Asplenium trichomanes L. subsp. quadrivalens D.E.Mey.
Nome scientifico:
Asplenium trichomanes L. subsp. quadrivalens D.E.Mey.
Nome comune:
Asplenio tricomane
Famiglia:
Aspleniaceae
Forma biologica:
Emicriptofita rosulata

Caratteristiche

Portamento: Felce dotata di un breve rizoma ricoperto di squame lanceolate marroni, con fronde fertili eretto-patenti e fronde sterili spesso piatte e aderenti al substrato. Fronde: Lunghe 4–20 cm (fino a 35 cm) e di colore verde scuro, presentano un rachide nero lucente, rigido e fragile, con una lamina da lineare a lanceolato-pennatosetta composta da 15–40 paia di pinnule ellittico-ovate dal margine crenulato o intero. Organi riproduttivi: Sori di forma lineare-oblunga, contenenti le spore, disposti regolarmente in due file parallele sulla pagina inferiore delle pinnule. Sporulazione: Attiva durante gran parte dell'anno in presenza di condizioni di sufficiente umidità.

Distribuzione e habitat

Tipo Corologico: Cosmopolita. Distribuzione in Italia: Presente in tutto il territorio italiano, dalle coste alle zone montane. Habitat: Predilige luoghi ombreggiati e freschi come anfratti rocciosi coperti da muschio o vecchi muri, comportandosi come specie rupestre e muricola tra 0 e 2900 m s.l.m.

Etimologia

Nome Generico (Asplenium): Deriva dal greco e significa “contro la milza”, in riferimento ai presunti poteri curativi attribuiti a queste piante nell'antichità. Nome Specifico (trichomanes): Dal greco thrix, trikhós (capello) e manòs (scarso), con riferimento ai piccioli molto sottili e nero lucenti che ricordano una chioma capillare. Nome Subspecifico (quadrivalens): Si riferisce alla tetraploidia, ovvero alla presenza di quattro serie cromosomiche, caratteristica citologica che distingue questa sottospecie dalle altre del gruppo.

Proprietà e utilizzi

Le felci di questo genere, storicamente chiamate "capillari", venivano impiegate nella medicina popolare per le loro proprietà diaforetiche, anticatarrali ed eupeptiche, oltre che come rimedio per favorire l'espulsione della renella e contrastare i calcoli della vescica. Ancora oggi persiste un impiego domestico in ambito cosmetico, dove il decotto della pianta viene utilizzato per frizioni del cuoio capelluto volte a combattere la forfora e a prevenire la caduta dei capelli.