La Regina dei Prati Umidi
Caratteristiche
Portamento: Pianta erbacea perenne che raggiunge dimensioni imponenti (50–200 cm). Fusto: Eretto, robusto e angoloso, con una superficie finemente striata e quasi completamente priva di peli. Foglie: Imparipennate, composte da 2–5 paia di segmenti maggiori (fino a 40 cm) alternati a foglioline più piccole e sessili; la foglia terminale è tipicamente divisa in 3–5 lobi. I margini sono acutamente seghettati. La pagina superiore è verde scuro, mentre quella inferiore è glauca e ricoperta da un denso feltro di peli. Le stipole alla base del picciolo sono vistose e profondamente dentate. Fiori: Riuniti in un’infiorescenza paniculiforme posta all'apice del fusto. I fiori, di colore bianco crema, emanano un profumo intenso e dolciastro. La corolla possiede 5 piccoli petali, ma l'aspetto piumoso del fiore è dato dai numerosi stami che superano in lunghezza i petali stessi. Frutti: Piccoli follicoli glabri che presentano una caratteristica torsione a spirale a maturità completata. Fioritura: Giugno-agosto.
Distribuzione e habitat
Tipo Corologico: Eurisiberiana. Distribuzione in Italia: Comune in tutta la penisola, specialmente in ambienti umidi. Habitat: Si rinviene lungo fossati, sponde di ruscelli, paludi e nel sottobosco di boschi ripariali, dalla pianura fino a 1600 m s.l.m.
Etimologia
Nome Generico (Filipendula): Composto dai termini latini filum (filo) e péndulus (pendente), in riferimento ai piccoli tuberi nodulari che sembrano pendere dalle radici filiformi. Nome Specifico (ulmaria): Deriva da ulmus (olmo), per la somiglianza morfologica delle singole foglioline con le foglie dell'olmo.
Proprietà e utilizzi
L'Olmaria riveste un ruolo fondamentale nella storia della medicina moderna. Nel 1840, dai suoi fiori fu isolato l'acido salicilico, principio che portò successivamente alla sintesi dell'Aspirina (il cui nome richiama il vecchio sinonimo del genere, Spiraea). La pianta possiede spiccate proprietà antinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche, risultando efficace contro reumatismi, gotta e stati influenzali. È inoltre un potente diuretico naturale che favorisce l'eliminazione dei residui azotati. In passato veniva impiegata per aromatizzare bevande alcoliche come birra e vino. Dall'olio essenziale dei fiori si ricavano fragranze per la profumeria, mentre radici e fiori forniscono coloranti naturali (marrone e giallo).
Curiosità
Era considerata una delle erbe più sacre dai Druidi, che ne ammiravano l'altezza e il profumo regale. Oggi è molto apprezzata nei giardini d'acqua o lungo i bordi dei laghetti artificiali per la sua fioritura vaporosa e la rusticità.