L'Acre e Tenace Pioniere Montano
Caratteristiche
Portamento: Specie estremamente polimorfa, come albero eretto alto 5–6 m nelle zone di pianura e collina, e di cespuglio globoso o di arbusto prostrato e strisciante nelle zone d'alta quota o particolarmente ventose. Fusti: Tortuosi, densamente ramificati. Rami: I rami giovani sono flessibili e di colore verde-rossastro, mentre quelli più vecchi diventano rigidi e legnosi, con una corteccia bruno-grigiastra che tende a sfaldarsi in strisce sottili e longitudinali. Corteccia: Inizialmente liscia e grigio-rossastra, diviene con il tempo cartacea e rugosa, sfaldandosi in caratteristiche fibre longitudinali. Foglie: Aghiformi, rigide e lanceolate, terminanti con un apice molto acuto e pungente. Sono raggruppate in verticilli di 3 elementi ciascuno. Il colore è verde glauco sulla pagina inferiore, mentre quella superiore è segnata da una larga e vistosa linea stomatica biancastra. Organi riproduttivi: Raggruppati in coni maschili e femminili in individui separati. I coni maschili sono gialli posti all'ascella delle foglie, mentre quelli femminili sono minuti amenti verdi costituiti da squame che, dopo la fecondazione, si saldano tra loro diventando carnose (galbuli), ed assumeno una colorazione nero-bluastra coperta da una pruina opaca e cerosa. I galbuli presentano 2–3 semi duri e triangolari. Fioritura: Gennaio-luglio.
Distribuzione e habitat
Tipo Corologico: Circumboreale. Distribuzione in Italia: Presente in tutto il territorio nazionale, risultando assente solo in Puglia. Habitat: Pianta di eccezionale versatilità, cresce dalle zone marine fino alle vette alpine oltre i 3500 m s.l.m. È indifferente alla natura del substrato e tollera condizioni estreme di aridità, vento forte e gelo intenso, colonizzando spesso terreni poveri o inospitali.
Etimologia
Nome Generico (Juniperus): Deriva dal celtico juneprus, che significa "acre", in riferimento al sapore aspro e pungente delle sue galbule. Nome Specifico (communis): Termine latino che significa "comune", a sottolineare l'ampia diffusione della specie nel paesaggio europeo.
Proprietà e utilizzi
Il ginepro comune è una specie officinale e alimentare di primaria importanza. Le sue galbule possiedono potenti proprietà diuretiche, antisettiche e balsamiche, utili nel trattamento di reumatismi e affezioni respiratorie. In cucina, le "bacche" sono fondamentali per aromatizzare selvaggina, arrosti e crauti, oltre a essere l'ingrediente base per la produzione del Gin e di numerosi liquori tonici. Storicamente, il legno di ginepro veniva bruciato per fumigazioni igienizzanti durante le epidemie di peste; il folclore gli attribuiva inoltre il potere di scacciare i demoni, poiché si credeva che le creature maligne si perdessero nel tentativo di contare i suoi innumerevoli aghi pungenti.