L'Erba Azzurra delle Creste Calcaree
Caratteristiche
Portamento: Pianta erbacea perenne di taglia ridotta che si sviluppa in ciuffi densi e compatti. Foglie: Verde-glauche. La lamina è stretta (1–2 mm), rigida e generalmente carenata, ovvero ripiegata a forma di chiglia. Un tratto distintivo è il margine cartilagineo chiaro, sempre presente lungo i bordi sebbene molto sottile. La ligula, la piccola membrana posta tra lamina e guaina, è sensibilmente allungata (4–5 mm) sia nelle foglie inferiori che in quelle superiori. Fiori: Riuniti in una pannocchia generalmente densa, sostenuta da rami robusti con portamento eretto-patente. Le spighette, lunghe 4–6 mm, contengono dai 3 ai 6 fiori e sono spesso screziate di un elegante colore violetto. Il lemma (la brattea inferiore) misura 3–4 mm, mentre la palea (la brattea superiore) è rivestita da minuscoli peli uncinati. Frutti: Una cariosside di forma oblunga. Fioritura: Giugno-luglio.
Distribuzione e habitat
Tipo Corologico: Orofita sud-est-europea. Distribuzione in Italia: È considerata una specie rara nel territorio nazionale. Si rinviene in stazioni localizzate sulle Dolomiti, nelle Alpi Cozie e Marittime, e lungo i rilievi dell'Appennino Centrale e Meridionale. Habitat: È una specie pioniera delle creste calcaree e dei pendii sassosi, presente dai 100 m fino ai 2800 m s.l.m.
Etimologia
Nome Generico (Poa): Deriva direttamente dal termine greco póa, che significa genericamente "erba" o "foraggio", indicando l'importanza di questo genere per il pascolo. Nome Specifico (molinerii): L'epiteto è un omaggio a Ignazio Bernardo Molineri (1741-1818), capogiardiniere dell'Orto Botanico di Torino e insigne conoscitore della flora piemontese, che contribuì significativamente alla raccolta e allo studio dei campioni botanici alpini.