L'Albero Magico degli Uccellatori
Caratteristiche
Portamento: Albero deciduo che può raggiungere i 15–20 metri, con chioma tondeggiante. Corteccia: Negli esemplari giovani è liscia, lucente e di colore grigio-argento, costellata da numerose lenticelle orizzontali. Con l'invecchiamento, tende a diventare più scura, grigio-brunastra, e inizia a fessurarsi longitudinalmente. Rami: I rami giovani sono sottili, flessibili e presentano una colorazione bruno-rossastra, ricoperti da una leggera e fine peluria grigiastra che scompare rapidamente. Foglie: Alterne e imparipennate, lunghe fino a 20 cm. Sono composte da 6–7 paia di foglioline sessili, oblungo-lanceolate con il margine seghettato. Il colore è verde scuro sulla pagina superiore e verde-glauco su quella inferiore. In autunno virano verso un rosso-sanguigno intenso. Fiori: Riuniti in densi corimbi eretti che possono raggiungere i 15 cm di diametro. Ogni fiore presenta 5 petali bianchi e 20 stami. Emanano un odore caratteristico dovuto alla trimetilammina, simile a quello dei fiori di castagno. Frutti: Piccoli pomi globosi di colore rosso-scarlatto brillante (sorbe), raccolti in pesanti e vistosi grappoli penduli. Rimangono sulla pianta a lungo, anche dopo la caduta delle foglie. Fioritura: Maggio-Luglio.
Distribuzione e habitat
Tipo Corologico: Europea. Distribuzione in Italia: Presente in quasi tutto il territorio, con l'eccezione della Puglia. Habitat: Si insedia in nicchie rocciose, strapiombi e radure di boschi montani, sia di latifoglie che di conifere. Predilige suoli acidi o neutri, vegetando dai 400 fino ai 2400 m s.l.m.
Etimologia
Nome Generico (Sorbus): Di probabile origine celtica, dalle radici che significano "pomo aspro". Nome Specifico (aucuparia): Deriva dal latino aucupium (uccellagione). Il nome richiama l'uso storico di questa pianta per attirare la piccola avifauna (merli e tordi) nelle trappole dei cacciatori, data l'estrema appetibilità dei frutti per gli uccelli.
Proprietà e utilizzi
Il sorbo selvatico è una specie commestibile e officinale, ma richiede cautela nel consumo. I frutti freschi contengono acido parasorbico, che può causare gravi irritazioni gastrointestinali. La cottura neutralizza questa tossina, rendendo i frutti sicuri e trasformando l'acido parasorbico in acido sorbico. Dai frutti cotti si ricavano gelatine, marmellate acidule (ottime per accompagnare la selvaggina), distillati, e il cosiddetto sorbitolo, utilizzato come dolcificante per diabetici. Il decotto è usato tradizionalmente come diuretico, lassativo o, se ben cotto, come astringente intestinale. Il legno è molto pregiato per la sua durezza e compattezza. Viene impiegato in ebanisteria, per la produzione di flauti, parti di slitte e lavori di intaglio.
Curiosità
Anticamente considerato un albero sacro dai Druidi, il Sorbo selvatico era simbolo di protezione. Veniva piantato accanto a case e stalle per proteggere dai fulmini e dagli spiriti maligni. Si credeva inoltre che il suo legno fosse il materiale prediletto per intagliare verghe magiche, chiamate "mani di strega", utilizzate per scopi divinatori.