Il Profumo della Menta e del Balsamo
Caratteristiche
Portamento: Pianta erbacea perenne e stolonifera, che può raggiungere un'altezza di 1.2 m. Fusto: Eretto, striato longitudinalmente nella parte superiore e ramificato a formare un corimbo. Le radici sono secondarie e si dipartono da un rizoma strisciante. Foglie: Alterne e di consistenza coriacea. Hanno una forma da ovale a ellittica o oblunga, con il margine tipicamente dentellato o crenato. Le foglie basali sono generalmente più grandi e lungamente picciolate rispetto a quelle cauline. Fiori: Riuniti in 30-60 piccoli capolini raggruppati in corimbi densi, di tipo discoide (diametro 5-6 mm), di colore giallo-verdastro. A differenza di altre Asteraceae, i fiori del raggio (ligulati bianchi) sono solitamente assenti o molto ridotti. Frutti: Un achene di forma variabile (da cilindrico a obconico), segnato da 5-10 coste sottili. Fioritura: Luglio-agosto.
Distribuzione e habitat
Tipo Corologico: Asia occidentale. Distribuzione in Italia: Si trova naturalizzata con discontinuità in diverse regioni, dalle pianure settentrionali fino alle vallate alpine. Habitat: Predilige boscaglie umide, greti dei fiumi e zone ruderali vicine ai centri abitati (residuo di vecchi orti). Cresce su substrati sia calcarei che silicei, generalmente entro i 500 m s.l.m.
Etimologia
Nome Generico (Tanacetum): L'origine è dibattuta; potrebbe derivare dal latino medievale tanazita, a sua volta dal greco athanasia (immortalità, per la persistenza dei fiori), oppure da taeniatica (erba dei vermi), riferito alle proprietà antielmintiche. Nome Specifico (balsamita): Dal greco bálsamon (balsamo), in chiaro riferimento alla spiccata fragranza aromatica che caratterizza la specie.
Proprietà e utilizzi
L'erba-amara balsamica possiede virtù antispasmodiche, carminative (aiuta l'espulsione dei gas intestinali), diuretiche ed emmenagoghe. In passato era utilizzata anche per favorire la digestione e calmare gli stati d'ansia. Il sapore è unico: inizialmente ricorda la menta, ma evolve rapidamente verso un retrogusto amaro e aromatico molto persistente. Le foglie (fresche o essiccate) vengono utilizzate con parsimonia per aromatizzare frittate, ripieni di carni bianche, selvaggina e salse. Viene anche impiegata nella preparazione di liquori d'erbe e infusi digestivi. È l'ingrediente insostituibile del Tortello amaro di Castel Goffredo, un Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) della Lombardia.