Il Vello Argenteo del Centauro
Caratteristiche
Portamento: Pianta perenne dall'aspetto argenteo, interamente bianco-tomentosa. Fusti: Eretti, slanciati e generalmente semplici o scarsamente ramificati. Foglie: Le foglie inferiori (5-7 cm) sono lirate, con un segmento apicale lanceolato-acuto dominante e 1-3 coppie di segmenti laterali ridotti. Le foglie cauline sono lanceolate, con le superiori tendenzialmente intere. Fiori: Capolini grandi (20-25 mm) di colore rosso-purpureo, posizionati all'ascella delle foglie superiori. L'involucro emisferico (15-20 mm) è l'elemento chiave per l'identificazione: le squame possiedono un'appendice ovale lacerata e trasparente (ialina) che contrasta nettamente con la parte centrale bruno-nera. Frutti: Acheni muniti di pappo per la dispersione dei semi. Fioritura: Giugno-agosto.
Distribuzione e habitat
Tipo Corologico: Endemica italiana. Distribuzione: Rarissimo endemismo dell'Appennino Abruzzese, localizzato esclusivamente sui massicci della Majella e del Morrone. Habitat: Vegeta su rupi calcaree e ambienti rocciosi tra i 1700 e i 2000 m s.l.m.
Etimologia
Nome Generico (Centaurea): Dal greco kentauríē, in riferimento al centauro Chirone, figura mitologica a cui veniva attribuita la conoscenza delle virtù curative di queste piante. Nome Specifico (tenoreana): Dedicato a Michele Tenore (1780-1861), uno dei padri della botanica italiana, direttore dell'Orto Botanico di Napoli e autore della celebre Flora Napoletana.
Curiosità
A causa del suo areale estremamente limitato (poche stazioni sulla Majella e sul Morrone) e della bassa densità delle popolazioni, è inserita nella Lista Rossa della Flora Italiana come specie protetta. Le principali minacce derivano dai cambiamenti climatici che potrebbero ridurre l'habitat idoneo alle alte quote e dal potenziale calpestio o disturbo antropico nelle aree di cresta.