Il Becco di Cicogna dell'Appennino

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Nome scientifico:
Geranium austroapenninum Aedo
Nome comune:
Geranio cenerino
Famiglia:
Geraniaceae
Forma biologica:
Emicriptofita rosulata

Caratteristiche

Portamento: Pianta erbacea perenne dalla taglia contenuta (fino a 20 cm). Foglie: Basali, persistenti e organizzate in rosetta, mostrano un caratteristico colore verde-grigiastro. Hanno contorno poligonale, base cordata e sono ricoperte su entrambe le facce da peli appressati. La lamina è divisa in 5-7 segmenti principali, ognuno dei quali ulteriormente suddiviso in 3-5 lobi. I piccioli sono lunghi (fino a 10 cm) e anch'essi pelosi. Fiori: Un unico o al massimo due fiori. I sepali sono lisci con bordi membranosi e terminano con un mucrone di 1 mm. I petali, di un vivido colore violetto, sono eretto-patenti con apice leggermente intagliato (smarginato) e base ciliata. L'apparato riproduttore è composto da 10 stami con filamenti purpurei e polline giallo. Frutti: Schizocarpo dalla forma allungata e sottile che ricorda molto il becco di una gru o di una cicogna, evoluto per facilitare il lancio meccanico dei semi a maturità. Fioritura: Giugno-luglio.

Distribuzione e habitat

Tipo Corologico: Endemica italiana. Distribuzione: Endemismo dell'Appennino centro-meridionale, con popolazioni localizzate dal Lazio fino alla Calabria. Habitat: Colonizza pascoli sassosi d'alta quota, ghiaioni e fessure rocciose, tra i 1600 e i 2000 m s.l.m.

Etimologia

Nome Generico (Geranium): Deriva dal termine greco géranos (gru), scelto per la singolare somiglianza del frutto maturo con il becco di questo uccello. Nome Specifico (austroapenninum): Composto dai termini latini australis (meridionale) e apenninus (Appennino), per indicare con precisione l'areale geografico di questo endemismo situato nelle zone montane del Sud Italia.