L'Arcobaleno Endemico della Marsica

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Nome scientifico:
Iris marsica I.Ricci & Colas.
Nome comune:
Giaggiolo della Marsica
Famiglia:
Iridaceae
Forma biologica:
Geofita rizomatosa

Caratteristiche

Portamento: Pianta erbacea perenne che emerge da un robusto rizoma sotterraneo. Fusto: Di forma subcilindrica, eretto e vigoroso. Foglie: Con una caratteristica forma falcato-ensiforme (ovvero a metà strada tra una falce e una spada). Si presentano appiattite lateralmente e disposte a ventaglio alla base, con una colorazione verde glauca. Fiori: Grandi e vistosi, con tre tepali esterni rivolti verso il basso (laciniati), e tre tepali interni eretti e ripiegati verso il centr. Sono portati in numero di 2 o 3 su uno scapo fiorifero. I colori dominanti variano nelle tonalità del blu, del violetto e del celeste intenso. Frutti: Una capsula oblunga dalla superficie rugosa che, a maturità, si apre per liberare numerosi semi. Fioritura: Maggio-giugno.

Distribuzione e habitat

Tipo Corologico: Endemica italiana. Distribuzione: Presente esclusivamente nell'Appennino Centrale, con stazioni censite in Umbria, Lazio, Marche, Abruzzo e Molise. Habitat: Colonizza formazioni erbose secche seminaturali e prati aridi montani, sempre su substrato calcareo, tra i 1000 e i 1700 m s.l.m.

Etimologia

Nome Generico (Iris): Deriva dal latino classico iris, a sua volta mutuato dal greco ἴρις (arcobaleno). Il termine fu scelto per celebrare la straordinaria varietà cromatica dei fiori appartenenti a questo genere, i cui riflessi ricordano i colori dell'iride. Nome Specifico (marsica): Aggettivo geografico riferito alla Marsica, regione storica dell'Abruzzo sudoccidentale anticamente abitata dal popolo italico dei Marsi, area in cui la specie è stata identificata come entità distinta.

Curiosità

Il giaggiolo della Marsica è considerato una specie a elevato rischio di estinzione a causa del suo areale limitato e della specificità del suo habitat. Per questo motivo, è stata inserita nelle Liste Rosse della Flora Italiana ed è rigorosamente tutelata dalla direttiva comunitaria "Habitat" (Allegati II e IV) e dalla Convenzione di Berna.