Il Tappeto d’Oro delle Rocce

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Nome scientifico:
Ranunculus millefoliatus Vahl
Nome comune:
Ranuncolo millefoglio
Famiglia:
Ranunculaceae
Forma biologica:
H scap - Emicriptofita scaposa

Caratteristiche

Portamento: Pianta erbacea perenne, alta da 10 a 30 cm, caratterizzata da un accentuato polimorfismo. Foglie: Quasi tutte concentrate in posizione basale; si presentano vellutate e tripennatosette, finemente suddivise in numerosissimi segmenti stretti. Le foglie del fusto (cauline) sono simili a quelle basali ma ridotte nelle dimensioni e sessili. Fiori: Larghi circa 3 cm di diametro, provvisti di un perianzio eteroclamidato a due verticilli ben differenziati. Il calice è composto da 5 sepali patenti (aperti) durante l'antesi, subglabri. La corolla è formata da 5 petali color giallo oro brillante, di forma spatolata (7-9 x 14-20 mm). Sono presenti 5 nettarii alla base dei petali; il ricettacolo è glabro. Frutti: Un poliachenio aggregato in una spiga di forma ovoide-oblunga. È composto da numerosi acheni singoli di 2,5-3 mm, che si presentano compressi, glabri, carenati sul dorso e terminanti con un caratteristico becco uncinato. Fioritura: Aprile - Giugno.

Distribuzione e habitat

Tipo corologico: Mediterranea-Montana. Specie con areale legato alle zone montane delle regioni circum-mediterranee. Distribuzione in Italia: Presente allo stato spontaneo lungo la catena appenninica e nelle isole maggiori. Habitat: Prati e luoghi erbosi, pascoli aridi sassosi e sabbiosi. Mostra una netta preferenza per i substrati calcarei e per le stazioni esposte, in una fascia altitudinale compresa tra i 500 e i 1300 metri s.l.m.

Etimologia

Etimologia

Genere (Ranunculus): Il nome scientifico, già documentato negli scritti di Plinio il Vecchio, deriva direttamente dal latino ranunculus (piccola rana, ranocchio). Questa associazione nasce dal fatto che la maggior parte delle specie appartenenti a questo genere condivide l'habitat palustre, acquatico o comunque legato a luoghi molto umidi e fangosi, tipicamente frequentati dagli anfibi.

Specie (millefoliatus): Epiteto composto derivato dal latino millefoliatus, -a, -um, termine che fa esplicito riferimento alla morfologia delle foglie, fittamente suddivise in una miriade di sottili lacinie che le fanno apparire quasi piumose.