Il Fiore che Rinasce dal Fuoco

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Nome scientifico:
Asphodeline lutea (L.) Rchb.
Nome comune:
Asfodelo giallo
Famiglia:
Asphodelaceae
Forma biologica:
Geofita rizomatosa

Caratteristiche

Portamento: Pianta perenne che può raggiungere i 60–120 cm. Fusto: Eretto, cilindrico e liscio, sostenuta da radici costituite da tuberi lunghi e stretti. Foglie: Unica specie del genere con foglie distribuite su tutto il fusto oltre al ciuffo basale, si presentano lineari, spesse e larghe, di colore glauco e con base allargata in una guaina protettiva. Fiori: Riuniti in un'infiorescenza a racemo cilindrico con fiori stellati giallo oro dotati di una nervatura centrale verdognola; gli stami presentano una caratteristica curvatura a uncino rivolta verso l'alto con antere di colore scuro. Frutti: Capsule loculicide ovoidi che a maturità si aprono in tre valve per liberare semi neri a sezione triangolare. Fioritura: Marzo-maggio.

Distribuzione e habitat

Tipo Corologico: Mediterranea orientale. Distribuzione in Italia: Presente in tutte le regioni dell’Italia centrale, meridionale e insulare; al Nord è spesso coltivata o subspontanea. Habitat: Luoghi sassosi, aridi e poveri fino a 1700 m s.l.m.

Etimologia

Nome Generico (Asphodeline): Dal greco antico, probabilmente formato da a- (non) e spodos (cenere), ovvero "ciò che non è ridotto in cenere" per la capacità della pianta di rinascere prontamente dopo il passaggio degli incendi. Nome Specifico (lutea): Termine latino che significa giallo oro o arancione, in chiaro riferimento al colore sgargiante dei fiori.

Proprietà e utilizzi

Questa specie è considerata tossica a causa del contenuto di asfodelina e altri alcaloidi nei tuberi maturi, oltre a derivati antrachinonici in foglie e fusti che possono provocare gravi gastroenteriti. Sebbene in passato sia stata utilizzata a scopo alimentare da popolazioni in condizioni di estrema povertà, il consumo è oggi fortemente sconsigliato; storicamente venivano raccolti solo i fusti immaturi, ma la pianta non deve mai essere consumata cruda per evitare l'ingestione di sostanze irritanti e tossiche.