La Stella Tardiva delle Radure
Caratteristiche
Portamento: Pianta erbacea annuale, alta da 30 a 80 cm, sorretta da una robusta radice fittonante.
Fusti: Eretti, esili, ramosi fin dalla base e marcatamente ispidi, in particolare nella porzione inferiore, a causa della presenza di peli riflessi (rivolti verso il basso).
Foglie: Mostrano un accentuato polimorfismo a seconda della loro posizione. Le foglie basali sono più o meno oblanceolato-spatolate, a margine intero o quasi intero. Le foglie del fusto (cauline) sono opposte e variano da lirate a profondamente pennatosette, sebbene talvolta possano presentarsi intere.
Fiori: Riuniti in un’infiorescenza costituita da capolini emisferici di circa 1 cm di diametro, sorretti da lunghi peduncoli. Il capolino è rivestito da squame e pagliette lanceolate, con apice acuto terminante in un breve mucrone. I singoli fiori presentano una corolla zigomorfa con colorazione altamente variabile, spaziando dal bianco-giallastro al rosa-liliacino, fino al violetto o celeste-chiaro. I fiori della corona periferica inferiore presentano lobi esterni più allungati e vistosamente raggianti. Gli stami sono numerosi, formati da filamenti filiformi che portano antere dorsifisse di colore violaceo.
Frutti: Una cipsela (un achenio specializzato) lunga 5-6 mm, racchiusa in un involucretto protettivo munito di 8 denti apicali e sormontata da un calice dentellato a forma di piccola coppa.
Fioritura: Luglio - Ottobre.
Distribuzione e habitat
Tipo corologico: Sud Est-Europea.
Distribuzione in Italia: Specie ampiamente diffusa e presente allo stato spontaneo in quasi tutte le regioni della penisola e delle isole.
Habitat: Colonizza i terreni incolti, gli ambienti aridi e ruderali, i campi a riposo (maggesi), i pendii soleggiati e i suoli soggetti a erosione, dalla pianura fino alla fascia collinare e della bassa montagna.
Etimologia
Genere (Cephalaria): Deriva direttamente dal termine greco κεφαλή (cephalé, testa, capo), in esplicito e chiaro riferimento alla forma globosa delle sue infiorescenze, in cui i singoli fiori sono fittamente raggruppati in densi capolini.
Specie (transsylvanica): Epiteto geografico latino che significa "della Transilvania", regione storico-geografica della Romania centrale da cui provenivano gli esemplari storici utilizzati per la prima descrizione scientifica della specie.