L'Argento e Rosso delle Rupi Soleggiate

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Nome scientifico:
Cotoneaster integerrimus Medik.
Nome comune:
Cotognastro dei Pirenei
Famiglia:
Rosaceae
Forma biologica:
Nano-Fanerofita

Caratteristiche

Portamento: Arbusto legnoso ramificato alto fino a 2 m. Rami: I rami giovani densamente sono tomentosi e diventano glabri e di colore violaceo-rossastro con l'invecchiamento. Foglie: Presentano una lamina ellittica con 3-4 nervi per lato e un margine perfettamente liscio (interissimo). L'elemento distintivo risiede nel forte contrasto cromatico tra le due pagine: quella superiore è verde scura e lucida, mentre quella inferiore è ricoperta da un fitto feltro bianco-tomentoso. Fiori: Riuniti in cime corimbose che portano da 3 a 5 fiori, accompagnati da 1-3 brattee. I petali sono bianchi, di forma spatolata. Frutti: Pomi subsferici di 6-8 mm, che a maturità assumono una colorazione rosso brillante molto decorativa. Fioritura: Maggio-luglio.

Distribuzione e habitat

Tipo Corologico: Orofita eurasiatiatica. Distribuzione in Italia: Molto comune lungo l'arco alpino, diventa progressivamente più raro procedendo lungo l'Appennino, raggiungendo il suo limite meridionale nel massiccio del Pollino. Habitat: Specie eliofila che colonizza preferenzialmente rupi calcaree soleggiate, pendii sassosi e margini di boschi luminosi, tra i 600 e i 1500 m s.l.m.

Etimologia

Nome Generico (Cotoneaster): Deriva dal greco kydonea (cotogno) unito al suffisso latino astér (simile a), indicando una pianta che ricorda il cotogno ma con frutti di qualità o dimensioni inferiori. Nome Specifico (integerrimus): Aggettivo al grado superlativo che significa "interissimo", riferito al margine delle foglie che non presenta dentellature o incisioni di alcun tipo.