La Felce a Vescica
Caratteristiche
Portamento: Felce di piccole dimensioni (10-25 cm, raramente fino a 40 cm), dotata di un rizoma corto e gracile, sub-eretto e rivestito di piccole squame. Il picciolo, o stipite, è di colore giallastro, più scuro e paleaceo alla base, e si distingue per l'estrema fragilità meccanica. Fronde: Disposte a rosetta densa, sono decidue e presentano un colore verde brillante in estate che vira al giallognolo prima di disseccarsi. La lamina è finemente suddivisa: le pinne inferiori sono più corte delle mediane, mentre le pinnule variano da pinnatofide a completamente divise, con nervature che raggiungono l'apice dei denti. Organi riproduttivi: Sori piccoli e circolari, contenenti le spore, distribuiti sulla pagina inferiore lungo le nervature. Sono protetti da un indusio ovato-lanceolato, simile a un cappuccio, fissato solo da un lato. Sporulazione: Giugno-settembre.
Distribuzione e habitat
Tipo Corologico: Cosmopolita. Distribuzione in Italia: Comune e presente in tutte le regioni. Habitat: Specie rupicola e igrofila, predilige ambienti freschi e ombrosi. Colonizza anfratti rocciosi calcarei, vecchi muri umidi, fessure in zone di stillicidio e suoli sassosi, fino ai 3000 m s.l.m.
Etimologia
Nome Generico (Cystopteris): Composto dai termini greci kystis (vescichetta) e ptéryx (felce), in riferimento alla peculiare forma dell'indusio che protegge i sori nelle prime fasi di sviluppo. Nome Specifico (fragilis): Aggettivo latino che ne sottolinea la delicatezza strutturale, con particolare riferimento alla facilità con cui le fronde si spezzano alla base se maneggiate.