Il Fiore Divino dalle Foglie di Issopo
Caratteristiche
Portamento: Pianta erbacea perenne, alta 30-60 cm. Fusti: Ascendenti, ramificati nella porzione superiore e presentano i tipici nodi ingrossati caratteristici della famiglia delle Caryophyllaceae. Foglie: Opposte, sessili e acuminate, lunghe fino a 10 cm e molto strette (2-3 mm). La base delle foglie è guainante, con le due lamine opposte saldate tra loro per circa 3 mm attorno al fusto. Il margine fogliare si presenta biancastro e ruvido al tatto (scabro). Fiori: Estremamente profumati, ermafroditi a simmetria radiale, solitari o riuniti in gruppi di 3-5 elementi distanziati. La corolla è composta da 5 petali di colore bianco o roseo; la lamina è cuneata e profondamente sfrangiata, con lacinie lineari che raggiungono la metà della lunghezza della lamina stessa. Frutti: Una capsula che si apre a maturità per disperdere i semi. Fioritura: Giugno-settembre.
Distribuzione e habitat
Tipo Corologico: Orofita sud-europea. Distribuzione in Italia: Presente in quasi tutte le regioni italiane, con l'eccezione di Valle d'Aosta, Puglia e delle isole maggiori (Sicilia e Sardegna). Habitat: Specie pioniera e versatile, pur prediligendo i substrati acidi (acidofila). Si rinviene comunemente in praterie aride, boscaglie luminose, brughiere e margini di boschi freschi, dal livello del mare fino ai 2200 m s.l.m.
Etimologia
Nome Generico (Dianthus): Combinazione delle parole greche theos (dio) e anthos (fiore), traducibile come "fiore di Giove" o "fiore divino", in omaggio all'eleganza e alla fragranza intensa delle specie appartenenti a questo genere. Nome Specifico (hyssopifolius): Composto da Hyssopus (issopo) e dal latino folium (foglia), indica la somiglianza delle sue foglie strette e lineari con quelle dell'issopo, un'erba aromatica mediterranea.