Il Gigante Argenteo della Montagna

Abies alba Mill.
Nome scientifico:
Abies alba Mill.
Nome comune:
Abete bianco
Famiglia:
Pinaceae
Forma biologica:
P scap - Fanerofita arborea (Pianta legnosa con portamento arboreo)

Caratteristiche

Portamento: Albero di notevoli dimensioni (mediamente 40–50 m), con chioma piramidale densa la cui sommità si appiattisce a “nido di cicogna” verso i 70–80 anni. Tronco: Dritto e cilindrico. Corteccia: Grigio chiaro, argentea nelle piante giovani, e con piccole sacche resinose. Negli adulti si fessura in scanalature e placche scure. Rami: I rami principali sono raggruppati in palchi regolari e disposti orizzontalmente; quelli secondari sono disposti lungo il tronco seguendo un andamento a spirale. Le gemme sono piccole e coniche, bruno lucenti, mai resinose. Foglie: Aghi appiattiti, rigidi e inseriti singolarmente e separatamente sui rametti, secondo una disposizione a pettine. Presentano due linee argentee, cerose, con 6–8 file di stomi. Organi riproduttivi: Raggruppati in coni. I coni maschili sono piccoli, numerosi e situati nella parte centrale e alta della chioma, di forma ovoidale di colore giallastro, e contengono il polline giallo; quelli femminili sono infiorescenze cilindrico-ovali, erette, di colore verde o rosso-violaceo, situati sulla cima della chioma. I coni femminili eretti lignificano e si sfaldano a maturità, liberando semi alati e scaglie. Fioritura: Marzo-maggio.

Distribuzione e habitat

Tipo Corologico: Orof. S-Europ. - Orofita sud-europea. Distribuzione in Italia: Presente su tutto l’Arco alpino, con massima diffusione nei settori meridionali. Sull'Appennino è presente con nuclei relitti più o meno estesi ma non continui. Habitat: Specie montana, tipica di boschi freschi e umidi (specie sciafila, amante dei climi umidi), tra 400 e 1800 m s.l.m. Frequente in abetaie pure o miste con faggio e abete rosso.

Etimologia

Nome Generico (Abies): Deriva dal greco abios = “longevo”. Nome Specifico (alba): Dal latino = “bianco”, facendo riferimento al colore chiaro della sua corteccia rispetto all'Abete rosso, oppure ai riflessi argentei della chioma vista dal basso dovuti alle linee stomatiche degli aghi.

Proprietà e utilizzi

L’abete bianco fornisce un legno leggero, flessibile e molto elastico, ampiamente sfruttato in carpenteria come legname da opera poiché spesso privo di nodi, sebbene sia considerato meno durevole rispetto a quello dell'abete rosso. Trova impiego anche nella produzione di compensati e materiale da cellulosa, mentre come combustibile è considerato un legno "freddo" per l'assenza di resina. Tra i prodotti officinali si ricava la trementina dalla corteccia, usata come balsamico, e un olio essenziale dalle gemme per uso cosmetico. Inoltre, le api ne traggono un pregiato Miele di melata dal sapore intenso

Curiosità

Simboleggia forza, purezza e vita eterna. Per i Druidi rappresentava l’albero della chiaroveggenza e della lungimiranza, capace di connettere terra e cielo. Divenuto il primo albero di Natale dell’Europa centrale, emblema di rinascita e speranza in inverno.