La Profumata del Bagno

Lavandula angustifolia Mill.
Nome scientifico:
Lavandula angustifolia Mill.
Nome comune:
Lavanda vera
Famiglia:
Lamiaceae
Forma biologica:
Nano-Fanerofita

Caratteristiche

Portamento: Arbusto sempreverde suffruticoso, alto tra i 40 e i 100 cm. Radice: Legnosa, contorta e dotata di un esteso apparato radicale secondario superficiale. Fusti: Eretti e densamente ramificati fin dalla base, dove tendono a lignificare con l'età. I rami terminali sono invece erbacei, pubescenti e presentano la sezione quadrangolare tipica della famiglia delle Lamiaceae. Foglie: Persistenti, opposte e sessili. Hanno una forma lanceolato-oblunga con il margine intero tipicamente revoluto. La superficie è ricca di ghiandole appuntite che secernono gli oli essenziali e contribuiscono alla colorazione grigiastra della lamina. Fiori: Riuniti in una spiga apicale peduncolata lunga 3–8 cm, composta da fiori intensamente profumati di colore viola-porpora. I fiori sono disposti a gruppi di 2–4 all'ascella di brattee membranose. La corolla è bilabiata (con labbro superiore bilobo e inferiore trilobo) e simmetrica, di colore variabile dall'azzurro al viola-purpureo, con l'interno biancastro e tomentoso. Frutti: Un tetrachenio composto da 4 mericarpi (nucule) di forma ellissoide, caratterizzati da un colore castano scuro brillante. Fioritura: Maggio-settembre.

Distribuzione e habitat

Tipo Corologico: Stenomediterranea occidentale. Distribuzione in Italia: Sebbene sia coltivata quasi ovunque per scopi ornamentali e industriali, allo stato spontaneo è presente solo in poche regioni, principalmente lungo le coste e i rilievi tirrenici. Habitat: Predilige ambienti caldi e soleggiati, terreni aridi, calcarei e sassosi, spingendosi fino a 1800 m s.l.m.

Etimologia

Nome Generico (Lavandula): Deriva dal gerundio latino lavanda (da lavare). Il nome richiama l'uso antichissimo, già diffuso tra i Greci e i Romani, di aggiungere i fiori nell'acqua del bagno per profumare e purificare il corpo. Nome Specifico (angustifolia): Composto dai termini latini angustus (stretto) e folium (foglia), in riferimento alla forma stretta e allineata del fogliame rispetto ad altre specie del genere.

Proprietà e utilizzi

La lavanda vera è una delle piante officinali più versatili e apprezzate al mondo. Il suo olio essenziale, ricco di linalolo e linalil acetato, le conferisce proprietà sedative, antisettiche, antispasmodiche e antinfiammatorie. Per uso interno, è impiegata sotto forma di infuso per contrastare insonnia, ansia, emicranie da stress e disturbi digestivi. Per uso esterno, l'olio è un rimedio d'elezione per lenire scottature, punture d'insetti e dermatiti, oltre a fungere da potente analgesico in caso di dolori muscolari e reumatismi. In cosmesi e profumeria, la lavanda è un pilastro insostituibile per la creazione di fragranze, saponi e acque purificanti. Tradizionalmente, i fiori essiccati vengono riposti in sacchetti di tela negli armadi non solo per profumare la biancheria, ma anche come efficace repellente naturale contro le tarme. In cucina, i fiori possono essere utilizzati con parsimonia per aromatizzare dolci, biscotti e mieli pregiati.