L’Antenato del Frutto Proibito

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Nome scientifico:
Malus sylvestris (L.) Mill.
Nome comune:
Melo selvatico
Famiglia:
Rosaceae
Forma biologica:
Fanerofita arborea

Caratteristiche

Portamento: Alberello di aspetto spesso gracile e poco imponente, con un'altezza che varia tra i 3 e i 10 metri. Fusto: Si presenta più o meno dritto. Corteccia: Inizialmente grigio-bruna e liscia, ma tende a sfaldarsi in placche irregolari con il sopraggiungere della maturità. Rami: I rametti giovani sono inizialmente verdastri per poi virare al bruno-rossiccio; si distinguono per essere induriti all'apice e presentano di regola estremità spinescenti. Foglie: Alterne e semplici, dotate di una lamina coriacea di forma ovato-rotonda. Il colore è verde-opaco scuro sulla pagina superiore; le superfici sono glabre (solo leggermente pelose nelle fasi giovanili). Il margine fogliare è fittamente e minutamente seghettato o crenato. Fiori: Riuniti in cime ombrelliformi o corimbi pauciflori che contano dai 3 ai 7 elementi. La corolla è formata da 5 petali subrotondi bianchi (talvolta rosei esternamente solo nel bocciolo), lunghi 10–15 mm. I sepali sono caratteristici perché ripiegati all'indietro e internamente peloso-feltrosi. L'androceo presenta numerosi stami con antere gialle, mentre l'ovario è sormontato da 5 stili saldati alla base. Frutti: Un pomo globoso o ovoidale di piccole dimensioni (2–3 cm di diametro), di colore giallo-verdastro, talvolta con striature rossastre. Fioritura: Aprile-maggio.

Distribuzione e habitat

Tipo Corologico: Europea-caucasica. Distribuzione in Italia: Specie spontanea presente in quasi tutte le regioni del territorio nazionale. Habitat: Si rinviene generalmente come individuo isolato all'interno di boschi di latifoglie, sia puri che misti. Predilige radure e margini boschivi su terreni limosi o sabbiosi, ricchi di humus e ben drenati. Vegeta dal livello del mare fino ai 1400 m s.l.m.

Etimologia

Nome Generico (Malus): Deriva dal greco malon, termine passato nel latino classico come malum e successivamente nel tardo latino come melum. Nome Specifico (sylvestris): Dal latino sylvestris (dei boschi), a sottolineare la sua natura selvatica rispetto alle varietà coltivate.

Proprietà e utilizzi

Il melo selvatico è una specie di grande importanza storica e culturale. I suoi frutti, sebbene troppo aspri per il consumo fresco, sono eccellenti per la produzione di gelatine, sidro, aceti e distillati. In medicina popolare, la mela è il simbolo della salute per eccellenza: le vengono attribuite doti battericide, depurative e digestive, utili contro infiammazioni e disturbi intestinali. È bene ricordare che i semi contengono piccole quantità di cianuro e non dovrebbero essere consumati in abbondanza.

Curiosità

Il melo porta con sé un carico mitologico enorme: dai frutti d'oro del giardino delle Esperidi, simbolo di immortalità, fino alla "mela del peccato" biblica, dove l'Albero della Conoscenza è stato tradizionalmente raffigurato come un melo.