La Fiaccola Gialla dell'Alta Quota

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Nome scientifico:
Oreomecon alpina (L.) Banfi, Bartolucci, J.-M.Tison & Galasso subsp. alpina
Nome comune:
Papavero alpino
Famiglia:
Papaveraceae
Forma biologica:
Emicriptofita scaposa

Caratteristiche

Portamento: Pianta perenne di ridotte dimensioni, alta solitamente tra i 10 e i 15 cm. Foglie: Tutte basali, riunite in rosette. Hanno un contorno pennato con segmenti lanceolati; il segmento terminale è generalmente più largo dei laterali. La lamina è più o meno acuta e presenta 1 o 2 denti per lato, con una superficie che può apparire glauca (verde-azzurrognola). Fiori: Solitario e molto appariscente rispetto alla taglia della pianta, con una corolla larga dai 4 ai 6 cm. È composto da 4 petali obovato-rotondi di consistenza delicata. Il colore dominante è il bianco o il giallo, ma in alcune popolazioni isolate si possono riscontrare stabili varianti cromatiche tendenti al rosso-aranciato. Frutti: Una capsula pluricarpellare di forma ovoidale, ricoperta da setole, che si apre a maturità tramite piccoli pori situati sotto il disco dello stimma per disperdere i semi. Fioritura: Luglio-agosto.

Distribuzione e habitat

Tipo Corologico: Orofita sud-ovest-europea. Distribuzione in Italia: La specie è presente nei principali massicci dell'arco Alpino. Lungo l'Appennino Centrale, si rinviene in stazioni relitte di alta quota sul Gran Sasso, sulla Majella, sul Velino-Sirente e sui Monti Marsicani. Habitat: È una specie pioniera estrema, adattata a vivere nei brecciai e nei depositi di detriti rocciosi mobili (ghiaioni calcarei), tra i 2000 e i 2800 m s.l.m.

Etimologia

Nome Generico (Oreomecon): Deriva dai termini greci óros (monte) e mécon (papavero), indicando esplicitamente la natura montana di questo genere, recentemente distinto dal genere Papaver. Nome Specifico (alpina): Riferito alle Alpi, termine utilizzato in botanica per identificare taxa che hanno il loro habitat d'elezione negli ambienti altomontani.