Il Tappeto Niveo delle Rupi

Cerastium tomentosum L.
Nome scientifico:
Cerastium tomentosum L.
Nome comune:
Peverina tomentosa
Famiglia:
Caryophyllaceae
Forma biologica:
Camefita suffruticosa

Caratteristiche

Portamento: Pianta suffruticosa alta 10-40 cm. Forma ampi e fitti pulvini (cuscini). Fusti: Ascendenti e ramificati. Foglie: Opposte, prive di stipole, di forma da lineare a lanceolata; sono ricoperte integralmente da un feltro bianco che protegge la pianta dalla traspirazione e dai raggi solari. La lunghezza è di 4-10 volte superiore alla larghezza. Fiori: Riuniti in un’infiorescenza ramosa composta da 3-15 fiori bianchi (diametro 1,5-2 cm) su lunghi peduncoli. I fiori sono pentameri, con petali bifidi (incisi all'apice) di forma spatolata, lunghi quasi il doppio dei sepali. Frutti: Capsula cilindrica di tipo ortodonto (i dentelli apicali si rivolgono sui lati), lunga circa il doppio del calice. I semi sono caratterizzati da verruche superficiali. Fioritura: Maggio-luglio.

Distribuzione e habitat

Tipo Corologico: Endemica italiana. Distribuzione: Originaria dell'Appennino Centrale e Meridionale (dai Sibillini alla Sicilia), ache se risulta naturalizzata in molte regioni del Nord a causa della sua diffusione colturale. Habitat: Colonizza ghiaioni, macereti, rupi calcaree e margini stradali in ambienti aridi e pietrosi tra i 600 e i 2200 m s.l.m.

Etimologia

Nome Generico (Cerastium): Dal greco kèras (corno), per la forma tipicamente allungata e arcuata della capsula fruttifera a maturità. Nome Specifico (tomentosum): Dal latino tomentum, in riferimento alla fitta e morbida peluria lanosa che avvolge l'intera pianta, conferendole il caratteristico colore argenteo.

Proprietà e utilizzi

Molto apprezzata nel giardinaggio ornamentale, la peverina tomentosa è una delle piante tappezzanti più efficaci per il pieno sole. Grazie al fogliame decorativo e alla fioritura nivea e abbondante, è ideale per i giardini rocciosi. La sua natura rustica e parzialmente invadente la rende perfetta per il controllo dell'erosione su scarpate instabili o terreni poveri, dove crea in breve tempo tappeti densi che impediscono la crescita di erbe infestanti e proteggono il suolo dal dilavamento.