La Lingua di Roccia
Caratteristiche
Portamento: Pianta biennale con fusti eretti, vistosamente ingrossati alla base e interamente rivestiti di peli lanosi e molli. Foglie: Le foglie basali sono spatolate, provviste di picciolo e con una lamina ellittica. Le foglie del caule (caulinari) sono invece sessili, semiamplessicauli, lineari, intere e dalla consistenza leggermente ruvida. Fiori: Riuniti dapprima contratta in cime dense, che si allungano poi in una pannocchia di forma piramidale. La corolla è tubulosa, di colore rosso-vinoso con cinque lobi, da cui sporgono vistosamente gli stami. Il calice è ricoperto di morbida lanugine, con denti lineari a bordi arrotondati divisi fin quasi alla base. Frutti: Mericarpi (nucule) concavi e semisferici di 6-8 mm, con aculei fitti e brevi soprattutto sul bordo. Fioritura: Maggio - Luglio.
Distribuzione e habitat
Tipo corologico: Endemica italiana. Distribuzione in Italia: Presente in Appennino centro-meridionale. Habitat: Cresce in luoghi erbosi, dai boschi radi e dalle radure tipiche del piano montano della zona appenninica, in una fascia altitudinale compresa tra gli 800 e i 2000 metri sul livello del mare.
Etimologia
Genere (Cynoglossum): Il nome deriva dall'unione delle parole greche cyon, cynòs, ovvero cane glossa, ovvero lingua, col significato letterale di "lingua di cane", in riferimento alla forma e alla leggera ruvidezza delle foglie.
Specie (apenninus): Epiteto geografico che deriva dal latino per indicare il legame esclusivo con la catena degli Appennini, luogo in cui la pianta vegeta e si distribuisce.