La Spiga Violacea dei Pascoli Appenninici
Caratteristiche
Portamento: Pianta erbacea perenne con portamento cespuglioso densamente serrato. Foglie: Sottili e rigide, di tipo subsetaceo e colore glauco. La struttura è convoluta (arrotolata su se stessa) con un diametro molto ridotto (0.25-0.6 mm). In sezione trasversale, la foglia mostra un profilo sub-pentagonale rinforzato da robusti cordoni di sclerenchima, tessuti di sostegno che ne determinano la rigidità meccanica. Fiori: Riuniti in un'infiorescenza a pannocchia diritta che porta spighette di una colorazione grigio-violacea scura. Le spighette sono lunghe 7-8 mm e contengono un ovario generalmente privo di peli. Il lemma (la brattea che avvolge il fiore) è sormontato da una resta notevolmente lunga (2.5-3 mm), elemento morfologico fondamentale per la distinzione della sottospecie. Frutti: Cariosside (frutto secco monospermo tipico delle Poaceae). Fioritura: Giugno-luglio.
Distribuzione e habitat
Tipo Corologico: Endemica italiana. Distribuzione: Entità rara e localizzata, presente principalmente lungo la catena degli Appennini Centrali e Meridionali. Habitat: Specie tipica delle praterie d'alta quota e dei pascoli alpini situati su substrati calcarei e dolomitici, presente tra i 1.500 e i 2.600 m s.l.m.
Etimologia
Nome Generico (Festuca): Deriva dal termine latino festuca, che indicava originariamente un gambo, un fuscello o lo stelo di una pianta erbacea. Nome Specifico (violacea): Fa riferimento al colore viola-brunastro delle spighette, che conferisce all'infiorescenza un aspetto cromatico distintivo rispetto ad altre graminacee dei pascoli. Nome Sottospecifico (italica): Specifica l'area geografica di appartenenza e ne sottolinea il valore di endemismo nazionale.