La Stella Dorata dei Pascoli Alpini
Caratteristiche
Portamento: Pianta erbacea perenne dalla struttura aggraziata, alta tra i 10 e i 40 cm. Fusto: Generalmente unifloro, che porta cioè un unico fiore terminale. Foglie: Le foglie basali presentano un contorno circolare e sono portate da un lungo picciolo (3–10 cm); la lamina è profondamente divisa fino alla base in 5 segmenti. La superficie fogliare è rivestita da peli appressati (aderenti). La foglia caulina (sul fusto) è solitamente unica e ridotta a 3 lacinie di forma lanceolata. Fiori: Di un giallo brillante. Il calice è composto da sepali bruni e villosi, che si presentano patenti ma cadono precocemente dopo l'apertura. La corolla è formata da petali oblanceolati lunghi 10–18 mm. Gli stami e i pistilli sono numerosi e disposti a spirale al centro del fiore, tipico della famiglia delle Ranunculaceae. Frutti: Un aggregato di acheni (piccoli frutti secchi) caratterizzati da un "becco" (lo stilo persistente) che misura circa 1/5 della lunghezza totale dell'achenio stesso. Fioritura: Aprile-luglio.
Distribuzione e habitat
Tipo Corologico: Endemica italiana. Distribuzione: Presente in gran parte delle regioni italiane. Habitat: Tipica dei pascoli d'alta quota e delle praterie alpine e subalpine,i tra i 1800 e i 2500 m s.l.m.
Etimologia
Nome Generico (Ranunculus): Diminutivo del latino rana (piccola rana). Il nome fu coniato da Plinio il Vecchio per indicare che molte specie di questo genere popolano luoghi umidi e acquitrinosi, habitat condivisi appunto con i ranocchi. Nome Specifico (apenninus): Aggettivo latino che identifica l'Appennino come area geografica di elezione per questa specie, dove fu originariamente identificata e descritta.
Curiosità
Come molti altri membri della famiglia delle Ranunculaceae, il ranuncolo degli Appennini contiene l'anemonina, una sostanza tossica e irritante che funge da difesa contro gli erbivori. Per questo motivo, la pianta viene solitamente evitata dal bestiame al pascolo.