L'Orecchio d'Orso

Primula auricula L.
Nome scientifico:
Primula auricula L.
Nome comune:
Orecchia d’orso
Famiglia:
Primulaceae
Forma biologica:
Camefita suffruticosa/Emicriptofita rosulata

Caratteristiche

Portamento: Pianta erbacea perenne dalla struttura robusta con uno scapo fiorifero alto tra i 5 e i 25 cm. Foglie: Esclusivamente basali e riunite in una densa rosetta. La lamina ha una forma obovato-spatolata o quasi circolare; la consistenza è carnosa e coriacea, simile al cuoio. La superficie è spesso lucente, talvolta farinosa, con un margine che può essere intero o dentellato verso l'apice. Fiori: Riuniti in un’ombrella posta all'apice dello scapo, composta da un numero variabile di fiori (da 2 a 25) sorretti da peduncoli. Il calice ha forma campanulata e appare farinoso. La corolla, di un giallo brillante con la fauce (il centro) bianco-farinosa, è imbutiforme e vistosa (15–25 mm di diametro), con lobi che possono essere interi o a forma di cuore. Frutti: Una capsula globosa munita di una piccola punta (mucronata). A maturità, la capsula si apre (deiscente) tramite 5 denti per liberare i semi. Fioritura: Aprile-luglio.

Distribuzione e habitat

Tipo Corologico: Orofita sud-europea. Distribuzione in Italia: Presente in quasi tutto il Centro-Nord (ad esclusione di Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria) e lungo la dorsale appenninica fino alla Campania. Habitat: È una pianta rupicola che predilige le fessure delle pareti rocciose, le rupi (specialmente calcaree e dolomitiche) e i pascoli sassosi soleggiati. Si rinviene in un ampio intervallo altitudinale, dai 300 m fino ai 2900 m s.l.m.

Etimologia

Nome Generico (Primula): Dal latino primus (primo), termine che celebra la precocità della fioritura di questo genere, che spesso annuncia la fine dell'inverno. Nome Specifico (auricula): Dal latino auricula (piccola orecchia), riferimento diretto alla morfologia delle foglie carnose e arrotondate.

Proprietà e utilizzi

Considerata una specie officinale; analogamente ad altre primule, contiene principi attivi con proprietà analgesiche, antinfiammatorie e bechiche, utili nel trattamento della tosse e delle infiammazioni delle vie respiratorie. Tuttavia, oggi il suo impiego principale è di tipo ornamentale: la bellezza della fioritura e la particolarità del fogliame hanno portato alla selezione di numerose varietà orticole (cultivar) dai colori sgargianti, molto apprezzate nel giardinaggio alpino e come piante da vaso. La sua immagine è così iconica da essere stata spesso utilizzata come simbolo alpino su monete e francobolli.