L'Erba Calmante dalle Foglie Trine

Valeriana tripteris L.
Nome scientifico:
Valeriana tripteris L.
Nome comune:
Valeriana trifogliata
Famiglia:
Valerianaceae
Forma biologica:
Emicriptofita scaposa

Caratteristiche

Portamento: Pianta erbacea perenne alta 20–50 cm. Fusti: Striati e presentano una sottile pelosità, specialmente in corrispondenza dei nodi. Foglie: Con tonalità verde cinerino o glaucescente. Le foglie basali sono iunite in rosetta, hanno un lungo picciolo peloso e lamina triangolare o ovata con base a forma di cuore (cordata); le foglie cauline sono sono ternate, ovvero divise in tre foglioline distinte. Fiori: Riuniti in un corimbo piuttosto aperto. La corolla è campanulata e gamopetala, di colore bianco-roseo o lilla pallido, lunga 3–5 mm. Frutti: Una cipsela (achenio) oblunga e glabra, dotata di un pappo piumoso bianco che ne permette la dispersione tramite il vento. Fioritura: Maggio-agosto.

Distribuzione e habitat

Tipo Corologico: Orofita sud-europea. Distribuzione in Italia: Presente in quasi tutto il territorio continentale (Alpi e Appennini). Habitat: Frequenta boschi umidi, sponde di torrenti montani e anfratti rocciosi ombreggiati, tra 600 e 2000 m s.l.m.

Etimologia

Nome Generico (Valeriana): Dal latino valére (essere forte, star bene), per le virtù terapeutiche. Nome Specifico (tripteris): Dal greco treis (tre) e pteron (ala), riferendosi alla struttura trifogliata delle foglie cauline che sembrano "tre ali".

Proprietà e utilizzi

La valeriana trifogliata è una specie officinale le cui proprietà biochimiche sono sovrapponibili a quelle della valeriana officinale (Valeriana officinalis), contenendo sesquiterpeni, iridoidi e oli essenziali. Agisce efficacemente come sedativo del sistema nervoso centrale, antispasmodico e blandamente narcotico. Grazie alla sua scarsa tossicità rispetto ad altre specie del genere, è ancora molto apprezzata in ambito farmaceutico per la preparazione di prodotti galenici. Viene impiegata principalmente per contrastare l'insonnia, gli stati di eccitabilità nervosa, le nevrosi cardiache (palpitazioni da stress) e i disturbi dell'apparato digerente di origine psicosomatica.