Il Velluto dei Prati
Caratteristiche
Portamento: Pianta erbacea perenne che sviluppa una rosetta basale densamente appressata al suolo, da cui emerge uno scapo fiorale eretto o lievemente curvato alla base, alto tra i 10 e i 40 cm. Foglie: Tutte basali, hanno forma ellittica con apice ottuso e margine intero o sparsamente dentato. Sono percorse da 5–9 nervature parallele molto marcate e presentano una tessitura vellutata. Il picciolo è corto, alato e densamente pubescente. Fiori: Riuniti in una spiga cilindrica terminale, inizialmente lunga 2–6 cm, che tende ad allungarsi considerevolmente durante la fruttificazione fino a 15 cm. La corolla è divisa in 4 lobi ottusi da cui emergono lunghi filamenti staminiferi di colore rosato o violetto, con antere bianco-giallastre, che conferiscono alla spiga un aspetto piumoso. Il calice è composto da 4 sepali ovali glabri, mentre l'ovario è tondo e verde con un caratteristico stilo rosso. Frutti: Un pissidio (capsula a deiscenza trasversale) di forma ovoidale, contenente da 2 a 7 semi piano-convessi. Fioritura: Aprile-agosto.
Distribuzione e habitat
Tipo Corologico: Eurasiatica. Distribuzione in Italia: Presente in tutto il territorio nazionale, ad esclusione delle isole maggiori. Habitat: Vegeta preferibilmente in prati poco umidi, pascoli, margini stradali e incolti, dalla pianura fino ai 2000 m s.l.m.
Etimologia
Nome Generico (Plantago): Deriva dal latino planta (pianta del piede), sia per la forma delle foglie di alcune specie congeneri, sia per la spiccata resistenza al calpestio che permette a queste piante di prosperare in aree frequentate dal passaggio umano o animale. Nome Specifico (media): Dal latino medius (medio), a indicare una taglia intermedia rispetto ad altre specie simili come P. major e P. lanceolata.
Proprietà e utilizzi
La piantaggine media è una specie officinale versatile e commestibile. Grazie alla ricchezza di mucillagini, tannini e aucubina, vanta proprietà astringenti, antinfiammatorie, emostatiche e cicatrizzanti. In medicina popolare, l'infuso di foglie è utilizzato per gargarismi, sciacqui orali e impacchi oculari, mentre le foglie fresche macerate sono un rimedio immediato per lenire il dolore delle punture d'insetto o favorire la guarigione di piaghe e ulcere. Uno sciroppo ottenuto dalla pianta è considerato un efficace calmante per la tosse e la raucedine. In ambito culinare, le foglie più giovani possono essere consumate crude in insalata o cotte insieme ad altre erbe di campo in torte salate e ripieni; la loro cottura ha inoltre la proprietà di tingere naturalmente di verde le pietanze. A livello industriale, i semi trovano impiego nella produzione di appretti e come addensanti nei processi di lucidatura della carta.