La Quercia Pelosa dei Boschi Italiani

Quercus pubescens Willd. subsp. pubescens
Nome scientifico:
Quercus pubescens Willd. subsp. pubescens
Nome comune:
Quercia pubescente
Famiglia:
Fagaceae
Forma biologica:
Fanerofita arborea

Caratteristiche

Portamento: Albero di medie dimensioni, solitamente alto tra i 20 e i 25 metri, con chioma ampia e irregolare, e tronco spesso contorto, nodoso e ramificato sin da bassa altezza. Corteccia: Di colore grigio-scuro, molto spessa e precocemente fessurata in piccole placche quadrangolari o rettangolari dai rilievi molto duri e rugosi. Rami: I rami di un anno rappresentano il principale carattere identificativo: sono densamente ricoperti da una lanugine grigiastra o biancastra composta da peli stellati (pubescenza), che scompare solo parzialmente negli anni successivi. Le gemme sono piccole, ovoidali-coniche e anch'esse pubescenti, disposte in fitti gruppi all'apice dei rami. Foglie: Le foglie giovanili sono interamente feltrose (bianco-tomentose nella pagina inferiore), mentre le foglie adulte diventano glabre e lucide superiormente, mantenendo però una pelosità grigiastra di peli stellati sulla pagina inferiore. La lamina, di forma oblanceolata, presenta 5-6 lobi per lato profondamente incisi e un picciolo lungo 6-13 mm. Le foglie hanno la particolarità di essere marcescenti: seccano in autunno ma restano attaccate ai rami per gran parte dell'inverno. Fiori: Specie monoica con fiori unisessuali che compaiono contemporaneamente alle foglie. I fiori maschili sono riuniti in amenti lassi di colore giallo-verdastro. I fiori femminili sono molto meno appariscenti, situati all'ascella delle foglie superiori o all'estremità dei rami. Sono solitari o raggruppati in piccoli mazzetti (da 2 a 5) e sono quasi sessili. Frutti: Ghiande sessili o portate da un peduncolo brevissimo. Sono protette da cupole con squame molto appressate e feltrose. Fioritura: Aprile-maggio.

Distribuzione e habitat

Tipo Corologico: Europea/Pontica. Distribuzione in Italia: È la quercia più diffusa nel territorio italiano, presente dalle Alpi alla Sicilia. Forma boschi puri (cerrete) o misti, associandosi frequentemente a cerro, carpino nero, orniello e acero campestre. Habitat: Predilige i boschi di collina e della bassa montagna, dimostrandosi indifferente alla natura del substrato (calcareo o siliceo). Si adatta particolarmente bene ai versanti caldi e aridi, con una distribuzione altitudinale che va dal livello del mare fino ai 1000 m s.l.m.

Etimologia

Nome Generico (Quercus): Nome latino classico della quercia, albero sacro a Giove. Nome Specifico (pubescens): Dal latino pubes (lanugine), in riferimento alla fitta peluria che ricopre i rami giovani e la pagina inferiore delle foglie.

Proprietà e utilizzi

Il legno della roverella è duro e resistente, storicamente impiegato per la costruzione di travature, imbarcazioni e traverse ferroviarie, oltre a essere un'eccellente legna da ardere.

Curiosità

La pianta è protagonista di una suggestiva leggenda legata al suo fogliame marcescente: si narra che, per proteggere il bosco dal dominio del demonio (concesso da Dio solo durante il periodo in cui gli alberi fossero stati spogli), la quercia decise di trattenere le foglie secche sui rami per tutto l'inverno. Da allora, la roverella non si spoglia completamente finché a primavera non appare il primo germoglio di un altro cespuglio, garantendo simbolicamente protezione a tutto l'ecosistema boschivo.