L'Albero della Morte e della Vita

Taxus baccata L.
Nome scientifico:
Taxus baccata L.
Nome comune:
Tasso comune
Famiglia:
Taxaceae
Forma biologica:
Fanerofita arborea

Caratteristiche

Portamento: Albero sempreverde alto fino a 15–25 m, dal tronco tozzo e ramoso. Corteccia: Liscia, sottile, bruno-rossastra e tende a sfaldarsi in placche o strisce sottili. Foglie: Aghiformi, persistenti, lineari e appiattite. Sono disposte su due file (subdistiche) lungo i rametti. Colore verde cupo lucido sopra, più chiaro e giallastro sotto. Pur avendo l'apice mucronato, non sono pungenti al tatto. Organi riproduttivi: Raggruppati in coni maschili e femminili su individui separati. I coni maschili sono riuniti in piccoli strobili globosi giallastri, composti da stami a scudo contenenti il polline; i coni femminili sono simili a piccole gemme verdi solitarie, contenenti un unico ovulo circondato da brattee basali, che produce un unico seme nero parzialmente avvolto da una coppa carnosa e succulenta di colore rosso vivo, chiamata arillo, che attira l'avifauna favorendo la dispersione dei semi (disseminazione zoocora). Fioritura: Marzo-maggio.

Distribuzione e habitat

Tipo Corologico: Mediterranea montana/Paleotemperata. Distribuzione in Italia: Presente in tutte le regioni. Habitat: Specie sciafila (ama l'ombra), tipica dei boschi misti di latifoglie e conifere (faggete e abetine). Vegeta tra i 300 e i 1600 m s.l.m. su suoli calcarei e freschi.

Etimologia

Nome Generico (Taxus): Dal greco taxos (tasso) o toxon (arco). Il legame tra la pianta e l'arma è millenario. Nome Specifico (baccata): Dal latino baccatus (con bacche), per l'aspetto del frutto arillato.

Proprietà e utilizzi

Il tasso comune è una specie officinale dall'estrema tossicità: ogni sua parte (tranne l'arillo rosso) contiene tassina, un alcaloide cardiotossico letale che agisce rapidamente sul cuore. Paradossalmente, dalla sua biochimica deriva il paclitaxel (Taxolo), un potente chemioterapico usato nella lotta contro il cancro. L'unica parte edule è l'arillo, la polpa rossa che avvolge il seme; quest'ultimo però è velenosissimo se masticato. Grazie al legno eccezionalmente elastico e resistente, il tasso è stato storicamente il materiale d'elezione per gli archi (come quello di Ötzi o i longbow inglesi) ed è tuttora ricercato in ebanisteria. Oggi è molto apprezzato come pianta ornamentale per l'arte topiaria, poiché sopporta potature drastiche e vive millenni.

Curiosità

Per i Celti era l'albero della luna e dell'immortalità, guardiano dei cancelli dell'Aldilà. Nella cultura cristiana è diventato il "churchyard tree", l'albero dei cimiteri, simbolo di protezione ultraterrena. Plinio il Vecchio tramandava leggende sulla sua ombra mortale, mentre D'Annunzio ne celebrò la natura fatale.